Come trovarmi
Per il momento non ho uno studio privato, ma posso organizzare percorsi di Counseling Art Espressivo in presenza a Roma in zona Aurelio. Prevalentemente la mia attività si svolge online (Google Meet), nelle ore del tardo pomeriggio e, in casi particolari, il sabato.
Per un contatto iniziale o informazioni scrivimi su francinovelli@gmail.com e presto attiverò canali social professionali. Se vuoi verificare la mia iscrizione ad Assocounseling è sufficiente andare sulla pagina https://www.assocounseling.it/utenti/cerca.asp
Il sabato e la domenica, li riservo soprattutto al riposo e alla mia formazione. Che non finisce mai!


Che cos’è il Counseling
Alla scoperta di una professione e di una relazione d’aiuto nata negli Stati Uniti

Definizione di Counseling
Secondo Assocounseling
«Il counseling professionale è un’attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione.
Il counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento.
E’ un intervento che utilizza varie metodologie mutuate da diversi orientamenti teorici. Si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni. Il counseling può essere erogato in vari ambiti, quali privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale».
(Definizione dell’attività di counseling approvata dall’Assemblea dei soci in data 2 aprile 2011)
https://www.assocounseling.it/counseling/definizione-di-counseling.asp
AssoCounseling è un’associazione professionale di categoria ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4. Rilascia ai propri iscritti un attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi ai sensi dell’art. 4 della L. 4/2013.

Il Counseling ArtEspressivo e la sua efficacia
Tutto parte sempre dal corpo
In qualsiasi realizzazione artistica, creativa e, ancora di più, anche nel Counseling ArtEspressivo, «tutto parte da un gesto». Al principio di un’opera d’arte c’è sempre un gesto, poi il segno (grafico, pittorico o plastico). Segnare è «l’atto creativo comune a tutti gli esseri umani» e per Giuseppe di Napoli, docente all’Accademia di Belle Arti Di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano, il gesto «è il segno dell’espressione dell’essere» (“Disegnare e Conoscere”).
Altrettanto avviene con la scelta di una o più carte ispirazionali come quelle che ho creato per facilitare la narrazione e l’autoesplorazione del cliente nella sessione di Counseling. Dall’occhio, quindi dal cervello, la scelta si realizza attraverso la mano. Tutto parte da un gesto e, prima ancora volendo essere più precisi, da un’occhiata veloce, da uno sguardo d’insieme sulla totalità delle carte, rigorosamente scoperte.
Tutto parte dal corpo e, se tutto parte dal corpo, che cos’è il corpo? Il corpo non è un mero “agglomerato” di materiale biologico e organico. Il corpo non è o non corrisponde a quel «termine generico con cui si indica qualsiasi porzione limitata di materia oppure la struttura fisica dell’uomo» (Treccani). In antropologia culturale, gli studi sul corpo sono stati e sono ancora numerosi, con diverse
prospettive, perché diversa è, prima di tutto, la concezione del corpo nelle varie culture. Nell’ambito educativo, il corpo è sempre stato al centro di numerose riflessioni e studi sperimentali.
Dunque, prima di tutto, non esiste un’universale idea di corpo. In Occidente, potremmo partire da Platone, passando per Cartesio, per ricordare che pesa sulla nostra cultura ed è, quindi, dura a morire, nonostante approcci filosofici e scientifici abbiano già dimostrato ampiamente il contrario, l’idea di una dicotomia, di una divisione tra corpo e anima.
Nel campo della psicologia sta conquistando sempre più terreno la teoria della “Embodied Cognition” ovvero della “cognizione incarnata” o “cognizione incorporata”. «La nascita dell’Embodied Cognitive Science, o Scienza Cognitiva Incorporata, risale alla fine degli anni ‘80, nel momento in cui si diffonde il concetto per il quale la mente non è più indipendente dal corpo, ma inscritta in esso». «Attualmente l’approccio embodiment è in ascesa e il termine che lo definisce, spesso, viene tradotto con “incarnato” o “incorpato”, con la preferenza verso il secondo. Si preferisce, tuttavia, usare l’aggettivo “incorporato”, per evitare le risonanze religiose della prima soluzione e quelle riduzionistiche della seconda. In questo modo l’accezione “incorporato” vuole evidenziare il corpo come dimensione da cui la mente emerge», (“Embodied Cognition: il ruolo del corpo nella didattica”, Gomez Paloma, Ascione, Tafuri).
In sostanza, la prospettiva dell’incarnazione ritiene che l’attività mentale e l’attività cerebrale possano
essere comprese solo all’interno del contesto delle attività corporee. Con la Cognizione Incorporata si è scoperto che i gesti ci aiutano a pensare e a ricordare. Il fare, l’operatività e la coordinazione oculo-manuale favoriscono la conoscenza di sé, degli altri e dell’ambiente. Tutto ciò, è possibile dire in estrema sintesi, è l’assunto su cui si poggia il Counseling Art Espressivo: il corpo, il nostro bellissimo corpo, sa tutto di noi, anche quello che noi non sappiamo o non vogliamo sapere, dire e vedere; il nostro corpo è un immenso archivio di memorie di blocchi, di traumi, di non vissuti e non detti, che restano lì non inerti, ma capaci di condizionarci e di decidere per noi, senza il nostro permesso.
Grazie alle attività manuali e soprattutto alle attività artistiche, alla danza, al suono, alla musica e al canto, è possibile manifestare e veicolare all’esterno di noi, parte, se non tutto, del fardello che ognuno di noi si porta dietro fin dalla più tenera età. Manifestare, esprimere artisticamente tali difficili contenuti, non solo li rende più accettabili, più fruibili, ma soprattutto consente di osservarli, di consapevolizzarloi e, poi, di liberarli. Lontano, finalmente, da ognuno di noi!

Benefici del Counseling
In quale ambito si muove il Counseling e cosa offre al cliente
Il Counseling, in generale, è un’attività professionale di supporto alla persona, collocata nell’ambito delle relazioni di aiuto non terapeutiche. Il Counselor è un professionista specializzato nella comunicazione interpersonale, formato a offrire al cliente uno spazio sicuro e senza giudizio, fatto di ascolto e di empatia, attraverso le quali esplorare e (ri)scoprire punti di forza e risorse.
Il Counseling ArtEspressivo, in particolare, possiede un numero considerevole di frecce al proprio arco perché, oltre alla parola e al dialogo, ricorre al mezzo artistico (grafico, pittorico, musicale, corporeo), con il fine di agevolare il cliente a far emergere emozioni, pensieri, vissuti inespressi e/o avvolti nell’inconsapevolezza.

Tecniche di Counseling: L’Arte di Ascoltare e Comprendere
Il Counselor offre, attraverso una formazione adeguata a continua, attraverso l’esperienza professionale e di vita, attraverso le skill personali, all’intuito e all’ascolto attivo, un percorso per
così dire tagliato “su misura” e, quindi, nel rispetto della domanda, del benessere, dell’essere, del
sentire e del vissuto del Cliente.
L’efficacia del Counselor e dei suoi strumenti dipendono, sì, dal suo saper intuire e comprendere, spesso “al volo”, quale tra le frecce del suo arco sia più adatta al Cliente. Non esistono, infatti, strumenti giusti o sbagliati, “grandi” o “piccoli”, soltanto quelli che funzionano.
Il Counselor deve essere garante di uno spazio e un tempo nei quali i Clienti possano esplorare, scoprire e riscoprire le proprie risorse, partendo da un problema emergente – relazionale, lavorativo, sociale, personale -, quindi attuale, specifico e definito della propria vita, del quale ritengono di non avere la soluzione o di non possedere gli strumenti necessari a risolverlo.
Spazio e ascolto sono mirati a conseguire un obiettivo chiaro, preciso, realizzabile, scelto con spirito collaborativo tra Counselor e Cliente, tenendo sempre presente da parte del Counselor la stella polare, il denominatore comune di qualsiasi percorso di Counseling: il benessere del Cliente.
Nello specifico, il Counselor ArtEspressivo utilizza le potenzialità insite nel Cliente di elaborare creativamente ciò di cui non è consapevole e/o che non riesce a far emergere attraverso le parole
– all’interno e oltre il tempo della sessione di Counseling, con l’ausilio di compiti specificamente assegnati – sfruttando ciò che il mondo dell’arte e delle discipline umanistiche, in generale,
possono offrire.
Attraverso un disegno, un movimento, un gesto, una fiaba, una poesia, un diario, una danza libera, i pensieri, i vissuti e le emozioni “intrappolate” in ogni individuo vengono liberati, diventando immagini esterne, visibili e condivisibili, riconoscibili e osservabili, spingendo chi le osserva e le ha prodotte a parlare intorno ad esse, cioè a esplorare se stesso e rilasciare finalmente ciò che ne condizionava inconsapevolmente e negativamente l’esistenza.
Eccelle nella gestione di progetti e nell’ideazione di soluzioni innovative.
Consulenza su misura per valorizzare la tua creatività
Qui presentiamo esempi significativi che raccontano la passione, l’esperienza e l’impatto delle nostre consulenze artistiche.

Strategie per la crescita artistica
Consulenza Individuale
Affianchiamo artisti nella definizione e sviluppo delle loro idee creative per raggiungere i loro obiettivi.

Supporto a organizzazioni culturali
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Progetti con enti e associazioni per valorizzare eventi e iniziative culturali.

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Elaboriamo strategie per aumentare la visibilità e il successo delle attività creative.
